Come superare l’esame PMP®

In questo articolo parleremo di come superare l’esame PMP®

Partiamo con il dire che la certificazione PMP® ovvero Project Management Professional è probabilmente la certificazione di seconda parte (o credenziale) più ambita dai project manager.

Viene rilasciata dal PMI® (Project Manager Institute), l’associazione professionale più importante a livello internazionale di Project Management. Proprio per questo motivo tale credenziale è riconosciuta a livello mondiale, ad oggi conta più di 1 milione di certificati.

Prerequisiti per svolgere l’esame PMP®

Per poter accedere all’esame il PMI® definisce dei prerequisiti; ne troviamo tre che dipendono dal vostro livello di istruzione

  • Chi possiede una laurea deve dimostrare 36 mesi di esperienza in gestione progetti e aver fatto un corso di minimo 35 ore di corso
  • Se hai un diploma devi dimostrare 60 mesi di esperienza in gestione progetti e aver fatto un corso di minimo 35 ore di corso

Per esperienza in gestione progetti viene inteso anche far parte di un team di progetto, non unicamente come project manager.

Le 35 ore di corso non servono se siete già in possesso la CAPM® (Certification Certified Associate in Project Management) la credenziale basica del PMI®.

Potete farlo sia in sede o in modalità proctored (online da casa).

Ora entriamo un po’ più nel dettaglio per quanto riguarda l’esame PMP®.

 1 step: registratevi

Per prima cosa registratevi al sito, www.pmi.org, avete due possibilità:

  • non diventare membri del PMI (gratis)
  • diventare membri del PMI a 129 dollari all’anno

In quella a pagamento avrete uno sconto per sostenere l’esame e la possibilità di avere il testo del PMbok 6 ed. da scaricare gratis (anche in italiano) e tantissimi altri libri.

2 step: eligibilità (idoneità a sostenere l’esame)

Per poter svolgere l’esame PMP® dovete prima inviare un apposito format, da compilare dal sito (“Apply for PMP® Certification”)

 in cui il PMI® vi chiederà:

  • dati anagrafici
  • livello di istruzione
  • ore di esperienza nella gestione dei progetti
  • descrizione delle vostre esperienze
  • indicare le ore dedicate per ogni gruppo di processo
  • nominativo di un referente per ognuna delle vostre esperienze lavorative.
  • inserire le 35 ore di corso di formazione
  • alla fine vi chiederanno il nome da inserire nell’attestato (attenzione: qui inseriscono quello che indicate, titoli, maiuscole e minuscole, non correggono nulla, se sbagliate a scrivere il nome o il cognome, l’attestato riporterà l’errore)

Chiedete sempre prima di iscrivervi ad un corso di preparazione all’esame PMP® se vi viene fornito il supporto anche per l’iscrizione dell’esame.

Non è impossibile da fare da soli, ma occorre prestare attenzione; vediamo di fare un esempio:

Quando inserite un’esperienza di progetto dovete indicare di cosa vi siete occupati. Così se dichiarate che durante la pianificazione controllavate i costi, (si fa nel monitoraggio e controllo, mi raccomando!!!) il PMI® vi dirà che qualcosa non torna e dovrete ripresentare la domanda con conseguente perdita di tempo.

Quindi una volta completato il tutto fatela controllare da qualcuno, magari da chi ha tenuto il corso.

Oltre a prestare attenzione ai dettagli dovete essere anche sinceri, infatti il PMI® procederà a campione con degli audit, in cui verificherà che le informazioni da voi inserite siano corrette.

Avete dichiarato che siete in possesso di una laurea vecchio ordinamento (5 anni), se rientrerete nell’audit il PMI® vi chiederà di produrre la documentazione che ne attesti la verità.

Se non riscontra nulla nei dati e nelle descrizioni/dichiarazioni da voi fornite riguardanti la vostra esperienza e non entrerete nell’ audit, allora vi verrà comunicato per mail l’esito positivo, a questo punto non vi resta che pagare l’iscrizione e prenotate la data dell’esame.

 

Ecco alcune informazioni utili da sapere basate sulla mia esperienza

Prima di entrare nel dettaglio di come superare l’esame PMP® occorre ricordare che da statistica 1 su 3 non passa l’esame al primo tentativo. I motivi possono essere molti, dalle domande non sempre chiarissime, alla tensione, allo studio non sufficiente e per ultimo un corso di formazione con personale non adeguato.

Costo dell’esame PMP®

Oltre al corso dovete pagare l’esame (405 dollari se siete membri del PMI 129 dollari/anno, se invece non siete membri pagherete 555 dollari).

Se al primo tentativo dovesse andare male, il prezzo sarà inferiore

Scegliere i corsi di formazione

Capisco che i soldi non crescono sugli alberi, ma tra un corso di preparazione da 250 euro e uno da 1400 scegliete quello da 1400, vi assicuro che la differenza, non solo economica, c’è eccome, se volete superare l’esame PMP®.

Basta una ricerca online ve ne escono una quantità industriale.

Fondamentalmente potete trovare due tipi di corsi, online e in aula.

Per quanto riguarda quelli in aula solitamente sono 5 giorni belli pieni.

Invece per quanto riguarda quelli online possiamo trovare:

  • On demand con materiale messo a disposizione ai discenti.
  • Online in diretta streaming con durata di circa due ore a settimana. (a seconda di chi lo organizza potrebbero variare)

Anche se sono un grande estimatore dei corsi in aula, per motivi lavorativi non riuscivo ad avere 5 gg liberi per cui ho scelto la modalità online in diretta streaming. Mai scelta fu più azzeccata. Infatti tra un argomento e un altro c’era una settimana per studiare, sedimentare le nozioni.

Nel corso che ho seguito ogni giorno avevamo una domanda a cui rispondere.

Ogni settimana ci davano un test sugli argomenti trattati.

Inoltre i docenti avevano messo a disposizione dei test intermedi da 30 50 100 domande più due simulazioni complete da 200 domande.

Alla fine di ogni test potevi vedere le percentuali di risposte corrette, il motivo per cui la risposta era sbagliata e capire quindi come meglio prepararti. Inoltre è capitato più di una volta che i docenti vedendo alcune domande in cui vi erano stati più errori hanno ripreso quel determinato concetto o processo all’inizio della lezione successiva.

Capite perché il prezzo fa la differenza?

Chiaramente scegliete in base alle vostre disponibilità di tempo e di denaro.

Docenti

I docenti dei corsi fanno sempre la differenza, ma per superare l’esame PMP® a mio avviso ne fanno ancora di più. Cercate informazioni sui docenti, ormai è facilissimo reperire informazioni.

 Lingue

L’esame è in lingua inglese ma si può fare anche in Italiano, basta richiederlo al momento dell’iscrizione. La traduzione non è sempre delle migliori, ma è possibile “switchare” lingua direttamente dalla schermata. Consiglio di usarlo solo in casi estremi, in quanto vi fa perdere tempo prezioso e anche la concentrazione potrebbe risentirne.

 Tipologia di domande

Dal 1° gennaio 2021 l’esame è cambiato.

L’esame “vecchio” riguardava i 5 gruppi di processo: avvio, pianificazione, esecuzione, monitoraggio e controllo e chiusura e l’approccio era di tipo predittivo con poche domande su quello agile e ibrido

Ora vi saranno 3 domini

  • PEOPLE
  • PROCESS
  • BUSSINESS ENVIROMENT

Le domande saranno per il 50% sull’approccio predittivo e 50% sull’agile.

A questo link il “PMP Exam Content Outlines 2021” con la descrizione dei contenuti dell’esame.

Nell’esame precedente le domande erano 200 a risposta multipla, 15 delle quali non venivano calcolate ai fine dell’esito dell’esame, erano di pre test (chiaramente non saprete quali sono) e il tempo che avete a disposizione era di 240 minuti (1 minuto e 12 secondi a domanda).

Ora con la nuova versione le domande sono 180 di cui 5 pre test e il tempo che avete a disposizione è di 230 minuti (sempre poco per rispondere).

Oltre alle domande di carattere situazionali, ovvero vi pongono delle situazioni e vi chiedono in qualità di project manager quale sia la soluzione giusta, o la migliore nel caso che tutte e 4 le risposte siano plausibili, chi ha già sostenuto l’esame nuovo ha trovato inoltre:

  • domande con 5 risposte, di cui 2 esatte
  • frasi in cui mancava una parola (stile esercizio di Inglese)
  • domande in cui solo una risposta è quella corretta
  • domande in cui il candidato/a deve trascinare il processo giusto per farlo combaciare al rispettivo gruppo di processo.

A questo link troverete degli esempi di domande.

Nell’esame svolto da me (quello vecchio) vi erano poche domande riguardanti definizioni o nozione mnemoniche, ho trovato solamente un paio di domande in cui bisognava sapere delle formule matematiche, semplici, per svolgere dei piccoli esercizi (ad es. NPV, Earned Value, ecc). 

Modalità dell’esame

Potete farlo in presenza presso i centri PearsonVue https://home.pearsonvue.com/ o comodamente da casa con la modalità “proctored”, banalmente da remoto.

Qui un video con la spiegazione di come schedulare il vostro esame https://www.youtube.com/watch?v=EjZGECqbxQg 

Preparativi pre-esame modalità proctored

Se avete deciso di farlo da casa dovete assicurarvi di avere una webcam, una linea internet stabile e un documento di identità riconosciuto (in teoria anche la patente dovrebbe funzionare, ma se non volete correre il rischio usate il passaporto).

Dopo che la vostra prenotazione è stata accettata riceverete una mail con tutte le istruzioni del caso, inoltre vi è la possibilità di far un controllo del vostro sistema quando volete, in modo da controllare che non ci siano problemi.

Connettetevi 20-30 minuti prima dell’esame dovete sbrigare alcune pratiche, come la foto da webcam del vostro viso, la foto della stanza, della scrivania e il controllo del documento.

Alcune cose le potete fare anche da cellulare, cambia poco come efficacia ed efficienza.

Svolgimento dell’esame PMP®

Durante l’esame in modalità proctored sarete controllati a distanza da un personaggio che monitorerà il vostro esame (e quello di altri). Tale personaggio vi parlerà o scriverà sulla chat solo in inglese.

Non potete girare la testa a destra o sinistra, non potete mettere la mano davanti alla bocca e non potete muovere le labbra mentre leggete le domande.

Il proctored vi avvisa se dovesse vedere qualcosa di strano e chiedervi spiegazioni.

State molto attenti che potrebbe anche annullarvi l’esame.

Come già accennato la scrivania deve essere minimale, solo il pc (mouse e tastiera), nessun pezzo di carta nessuna calcolatrice. L’applicazione dell’esame vi dà la possibilità di usare un programma simile a Paint di Windows se dovete disegnare reticoli logici e una calcolatrice per i calcoli. Per impratichirvi avete circa 10 minuti di tempo, una volta dato l’ok si parte con l’esame.

Avete la possibilità di fare una pausa di 10 minuti dopo aver risposto alle prime 90 domande. Una volta rientrato in esame non potrete più rivedere le domande precedenti.

Se non fate la pausa potete controllare anche le prime 90.

In questo video come comportarsi all’esame in modalità proctored.

Se non siete sicuri di una risposta potete segnarla e passare oltre per eventualmente riprenderla più tardi. Questo potrebbe avere a mio avviso delle controindicazioni:

  • non sempre avrete il tempo di ricontrollarle (vi ricordo 1 minuto e poco più)
  • se la controllate alla fine potreste sbagliarla in quanto stanchi

In ogni caso mi raccomando selezionate sempre una risposta, infatti ad ogni domanda corretta vi viene dato 1 punto, quelle errate e quelle lasciate in bianco 0 punti.

Selezionando sempre una risposta avrete il 25% di probabilità che sia quella giusta (anche in questo esame un po’ di fortuna aiuta), anche se non avete il tempo di averla controllata alla fine.

Ecco 4 consigli per superare l’esame PMP®

1° consiglio: materiale di studio

Il materiale dei corsi + il PMbok 6° edizione mi è stato sufficiente per superare l’esame.

Il PMbok 6° edizione credo sia il libro più noioso (per come è scritto) che un essere umano abbia mai prodotto, per cui per la mia prova mi procurai

  • RITA MULCAHY PMP® EXAM PREP 9th ed. (in cui vi sono ulteriori test) è solo in lingua inglese
  • Guida all’acquisizione delle credenziali PMP® e CAPM® del PMI® 4° ed. di Antonio Marino (mette a disposizione un portale a pagamento dove poter svolgere test

A questo link i testi consigliati dal PMI

Comunque i docenti vi indicheranno quali sono i libri che vi potrebbero tornare utili.

2° consiglio: studiare in gruppo

Organizzatevi in gruppo se riuscite, sarà meno pesante e avere dei punti di riflessione diversi dal vostro aiuta e non poco.

Cercate di ricavarvi almeno un’oretta (meglio se due) tutti i giorni per almeno un mesetto dopo la conclusione del corso. Come potete immaginare non è il classico esame che si fa dopo una settimana dalla fine del corso, ma immaginate l’esame PMP® come un esame universitario.

3° consiglio: allenatevi!!!

Stare davanti ad un PC per 4 ore concentrati non è da tutti.

Quando l’ho fatto io non era possibile né bere né mangiare durante l’esame per cui allenatevi. (Ora dicono che si possa bere da un bicchierre trasparente)

Immaginate l’esame come un evento sportivo, ecco perché dico che dovete allenarvi.

Avete 230 minuti per rispondere a 180 domande, che fa poco più di 1 minuto per leggere la domanda, capirla, leggere le risposte e selezionare quella giusta. Un vero e proprio stress.

Allenatevi per gestire il tempo. Nello schermo in alto a destra avete il countdown, altro elemento che potrebbe non aiutare.

Se siete ansiosi non guardatelo.

Le domande non sono sempre chiare, per cui meglio fare delle simulazioni, tante simulazioni.

Non vi è certezza su quante domande dovete rispondere correttamente per superare l’esame, alcuni dicono il 60% altri il 65%, questo in teoria perché dipende dalla difficoltà dell’esame che è randomica.

Per questo motivo quando fate le simulazioni cercate di raggiungere l’80-85% di risposte corrette, questo vi permetterà di avere sufficiente garanzia di passare l’esame.

Per le simulazioni ci sono sia portali online che applicazioni che vi permettono di mettervi alla prova. La stragrande maggioranza sono in inglese e le migliori app richiedono un piccolo pagamento. Se prendete il libro di Antonio Marino troverete anche un link per simulazioni in italiano.  

4° consiglio: tranquillità

Superare l’esame PMP® richiede costanza nello studio, richiede di restare focalizzati sull’obiettivo, ma soprattutto riuscire a stare tranquilli quando comincia l’esame.

Agitarvi non vi aiuterà anzi peggiorerà solo la situazione.

Cercate di ricavarvi uno spazio in casa o in ufficio, senza interferenze (telefono, campanello) che potrebbero distrarvi.

10 giorni prima dell’esame, cercate di crearvi una routine fino all’esame.

Vi spiego la mia:

ho prenotato l’esame alle 21 ore italiana, per i 10 giorni antecedenti mi mettevo davanti al pc sempre alle ore 21 per fare simulazioni (non tutte da 200);

per 10 giorni cercavo di cenare un po’ prima con alimenti leggeri

per 10 giorni sono rimasto concentrato sull’obiettivo da raggiungere.

 Esito dell’esame

Quando rispondete all’ultima domanda vi uscirà immediatamente l’esito dell’esame. Vi assicuro che la soddisfazione nel vedere la scritta CONGRATULATIONS, non ha eguali.

Entro un paio di giorni il PMI® vi invierà via mail la conferma dell’esito positivo dell’esame e un report vi indicherà il vostro risultato (PASS o NO PASS) e la vostra performance (nel mio caso con esame vecchio per ogni dominio: avvio, pianificazione, esecuzione, monitoraggio e controllo, chiusura).

Non saprete mai quante risposte avete sbagliato, il PMI® non ve lo dirà.

Se l’esame vi è andato male potete rifarlo ancora due volte e poi dovrete attendere un anno prima di poterlo rifare.

Come avrete cpaito superare l’esame PMP® non è una cosa impossibile, ma dovete dedicarci del tempo (molto tempo) e cercare non di memorizzare ma capire.

 Mantenimento credenziale PMP®

Bene avete superato l’esame ora siete certificati PMP®, tale certificazione di seconda parte, va mantenuta nel tempo, guadagnando 60 PDU (Professional Development Unit) in 3 anni.

Tali PDU si guadagnano formandosi continuamente, tramite incontri, webinar.

Nel sito PMI e ISIPM troverete un sacco di eventi.

Consiglio:

Le informazioni contenute in questo articolo potrebbero essere superate da eventuali aggiornamenti per cui controllate sempre nel sito PMI.